STUDIO DELL’EFFETTO DEL PASCOLAMENTO SU PRESTAZIONI FISIOLOGICHE, ANATOMIA FOGLIARE E CONTENUTO IN POLIFENOLI IN PIANTE DI ARGAN (SIDEROXYLON SPINOSUM L.)
A cura di
Francesca Alderotti, Cecilia Brunetti, Valentina Lazazzara, Felicia Menicucci, CNR-IPSP
Il lavoro presentato ai ragazzi riguarda una ricerca condotta su piante di argan in Marocco. Le foreste di argan sono sistemi agro-forestali complessi in cui le popolazioni utilizzano le drupe di questo albero per produrre olio e le foglie come alimento per le capre. Obiettivo dello studio era confrontare due siti, di cui uno accessibile al pascolo tutto l’anno e l’altro ad accesso ristretto (sei mesi/anno), per individuare eventuali differenze fisiologiche, anatomiche e metaboliche indotte nella pianta dalla brucatura delle capre. Ai ragazzi sono stati illustrati alcuni degli usi etnobotanici dell’argan, in particolare l’impiego alimentare e cosmetico dell’olio estratto a freddo dalle drupe. Inoltre, sono stati introdotti dei principi di fisiologia vegetale, per spiegare come le piante modulino l’apertura degli stomi e le loro vie metaboliche in risposta all’ambiente in cui crescono. Visitando il laboratorio, i ragazzi hanno potuto vedere gli strumenti utilizzati per tali misure. L’argan cresce in suoli aridi ed in estate è esposto a temperature molto alte; come difesa da questo tipo di stress, la pianta modula la produzione di specifici metaboliti, i polifenoli, così da proteggere l’apparato fotosintetico e continuare a svolgere la fotosintesi in condizioni critiche. Nella nostra ricerca abbiamo studiato come la pianta di argan risponde ad un ulteriore stress, la brucatura delle capre. Dai risultati è emerso che la brucatura non induce differenze nella composizione dei polifenoli ma principalmente modifiche dell’anatomia fogliare, per ottimizzare il processo fotosintetico nelle foglie non brucate.
matite e pennarello | 21,0 cm x 29,7 cm
Nella mia opera ho rappresentato una bottiglietta
etichettata “Olio di Argan”, completa di contagocce,
con all’interno la struttura molecolare delle
molecole attive. Il tutto è circondato da un ramo di
foglie di Argan e dai suoi semi.
Ho scelto di rappresentare la struttura molecolare
della sostanza prodotta dalle foglie di Argan,
argomento che abbiamo approfondito insieme ai
ricercatori. Durante gli incontri abbiamo osservato
le differenze tra le foglie di Argan provenienti da
campi soggetti al pascolo regolare delle capre
e quelle di campi non frequentati. Ho cercato
di rendere il disegno semplice e comprensibile,
inserendo elementi come l’etichetta e la boccetta,
per avvicinare lo spettatore rappresentando
qualcosa di familiare.
Dafne Bazzaco
pennarelli acrilici e matite | 21,0 cm x 29,7 cm
La ricerca si concentra su come le foglie di Argan
reagiscono quando vengono mangiate, in questo
caso dalle capre. Ho scelto di rappresentare gli
elementi fondamentali del processo: le foglie, le
capre e la formula chimica della sostanza che si
origina dalla foglia. La tecnica principale utilizzata è
quella dei pennarelli acrilici, con l’idea di trasmettere
semplicità e chiarezza. Allo stesso tempo, ho voluto
donare al disegno un aspetto quasi infantile, così
da renderlo più capace di incuriosire anche un
pubblico giovane.
Nel complesso, ho sintetizzato gli elementi
principali della ricerca nell’opera, collegandoli tra
loro per trasmettere curiosità in chi non conosce
l’argomento e, al tempo stesso, offrire una lettura
chiara a chi già è a conoscenza del contenuto
scientifico rappresentato.
Denisa Elena Girleanu
pennarelli ad alcol su carta | 21,0 cm x 29,7 cm
L’opera è una rappresentazione artistica delle capre che in Marocco salgono sulle piante di Argan, mangiandone le foglie. Questa attività delle capre, anziché compromettere le piante, le irrobustisce e rende le foglie ed i frutti più ricchi di sostanze bioattive benefiche.
Andrea Tentoni
pennarelli acrilici | 21,0 cm x 29,7 cm
Gli esperti ci hanno illustrato la differenza tra alberi di Argan situati in campi pascolati da capre e alberi collocati in aree isolate. Ho scelto di rappresentare un albero di Argan frequentato da numerose capre; nella parte superiore ho inserito la formula della molecola prodotta dalla foglia di Argan, per mettere in evidenza l’aspetto più tecnico della ricerca.
Sara Isabella Tranquillo