Le parole e le immagini sono gli strumenti attraverso cui i risultati della
ricerca vengono comunicati alla comunità scientifica mediante convegni,
lezioni, monografie e articoli pubblicati su riviste specializzate. Da alcuni
anni, in discipline come la chimica, molte riviste hanno iniziato ad affiancare
agli indici testuali brevi illustrazioni, denominate graphical abstract,
che sintetizzano in forma visiva e immediata i contenuti dell’articolo.
Parallelamente, anche le copertine delle riviste scientifiche un tempo
caratterizzate da una grafica semplice e spesso monocromatica, hanno
progressivamente accolto immagini dedicate all’illustrazione di uno dei
contributi presenti nel fascicolo.
Poiché i ricercatori non vengono selezionati in base alle loro capacità
artistiche, questa evoluzione ci è sembrata un’opportunità per coinvolgere
gli studenti in formazione nella traduzione visiva delle attività di ricerca. Al
tempo stesso, essa ha offerto l’occasione di approfondire la conoscenza
reciproca tra il lavoro del ricercatore e quello dell’artista.
[leggi tutto]
Il percorso didattico Illustra la Scienza è stato progettato e realizzato a
partire da una domanda centrale: come può la ricerca, nelle sue dimensioni
scientifiche, tecnologiche e normative, dialogare efficacemente con la
società per generare impatto culturale, educativo, sociale ed economico,
garantendo al tempo stesso trasparenza, responsabilità e sostenibilità?
Da anni il Gruppo Comunicazione Scientifica dell’Area Territoriale di Ricerca
di Firenze del Consiglio Nazionale delle Ricerche porta la ricerca nelle scuole,
illustrando a ragazze e ragazzi come opera il mondo della ricerca e come
esso produca conoscenza affidabile. Lo fa attraverso il ciclo di seminari
“Incontri con la ricerca”, che mette direttamente in contatto ricercatori
e studenti, favorendo indirettamente anche il coinvolgimento delle loro
famiglie. L’attività si realizza inoltre mediante percorsi di formazione e
orientamento presso le scuole, nonché attraverso il coinvolgimento di
giovani e adulti in giochi didattici, spesso presentati nell’ambito di eventi di
grande richiamo, e in iniziative divulgative quali “180 secondi di scienza” e
“ScienzEstate”, rivolte all’intera cittadinanza. In questo contesto si inquadra
anche Illustra la Scienza, che rappresenta un’importante proposta
formativa transdisciplinare.
Il percorso si pone obiettivi sia didattici sia scientifici. Dal punto di vista
didattico, Illustra la Scienza intende offrire agli studenti una verifica
concreta e diretta di cosa sia la ricerca e di come essa operi. Tale obiettivo
viene perseguito attraverso l’incontro con ricercatrici e ricercatori del CNR e
mostrando come la scienza coinvolga ambiti disciplinari molto diversi. Pur
avendo come filo conduttore la chimica, infatti, il progetto ha consentito
agli studenti di confrontarsi con gruppi di ricerca appartenenti a differenti
istituti del CNR e attivi in settori quali il diritto, l’ottica, il patrimonio culturale
e la fisica.
Da questi incontri prendono forma i manufatti artistici degli studenti,
chiamati a rappresentare visivamente i concetti chiave alla base delle
ricerche presentate. Dal punto di vista scientifico, invece, il percorso offre ai
ricercatori l’opportunità di valorizzare i propri risultati attraverso copertine
e graphical abstract originali realizzati dagli studenti.
L’iniziativa si è sviluppata nell’arco di cinque mesi, da gennaio a maggio,
coinvolgendo due classi del Liceo Artistico di Porta Romana e Sesto
Fiorentino, per un totale di circa 40 studenti, 5 docenti e 30 ricercatori,
attraverso quattro incontri in presenza: due presso la scuola e due presso
la sede del CNR dell’Area Territoriale di Ricerca di Firenze.
Il primo incontro, svoltosi presso la sede di Porta Romana a Firenze, è
stato dedicato alla presentazione del progetto. I ricercatori del CNR hanno
illustrato il rapporto tra chimica e arte, affrontando temi quali i coloranti e
i materiali per l’arte. È stato inoltre spiegato cosa sia un articolo scientifico
e come la sua struttura si sia evoluta nel tempo, passando da una forma
esclusivamente testuale a una comunicazione nella quale testo, immagini
e figure concorrono alla costruzione di un messaggio unitario.
Alla fase introduttiva e frontale è seguito un laboratorio basato sull’analisi
di due articoli scientifici, finalizzato a mostrare concretamente come
questi cambiamenti abbiano influenzato la comunicazione della scienza.
Particolare attenzione è stata dedicata al dialogo tra arte e chimica,
attraverso la presentazione del contributo di Roald Hoffmann, premio
Nobel per la Chimica. Sono stati inoltre affrontati alcuni aspetti giuridici
di interesse per i giovani artisti, illustrando sinteticamente le principali
tipologie di licenza che regolano sia la diffusione degli articoli scientifici sia
la tutela delle opere dell’ingegno. Infine, si è riflettuto sul significato e sulla
progettazione di una copertina scientifica, accompagnando gli studenti
con una bibliografia essenziale dedicata al rapporto tra arte e scienza.
Nel corso di due laboratori svolti presso l’Area della Ricerca, ricercatrici e
ricercatori afferenti a otto istituti del CNR (ICCOM, IGSG, IRIDIS, ISPC, IBE,
IPSP, IBBR e INO) hanno presentato le proprie attività attraverso brevi
lezioni introduttive, alle quali sono seguiti momenti di confronto diretto
con piccoli gruppi di studenti.
Fin da questa fase si è instaurato un dialogo particolarmente proficuo,
volto a verificare la comprensione dei temi di ricerca, esplorare le tecniche
artistiche disponibili e sviluppare le prime ipotesi progettuali. I gruppi di
ricerca sono stati inoltre invitati a compilare un diario di bordo standardizzato
nel quale annotare i contenuti presentati, le eventuali criticità emerse
durante il laboratorio e le immagini dei primi schizzi.
Nel successivo incontro di verifica, ospitato presso il liceo, il confronto si è
ulteriormente approfondito: gruppi di ricerca e gruppi di studenti hanno
discusso elaborati ormai prossimi alla versione definitiva, perfezionandone
insieme i contenuti e le soluzioni visive. Le opere concluse sono state
infine raccolte e messe a disposizione dei gruppi di ricerca attraverso un
repository condiviso.
Questo catalogo raccoglie i risultati dei dodici percorsi realizzati, che
esplorano temi estremamente diversi tra loro a testimonianza della
ricchezza e interdisciplinarità del CNR fiorentino: dal riciclo della plastica alla
valorizzazione dei prodotti naturali, dallo studio delle proteine ai materiali
per l’energia, dall’ottica all’osservazione della Terra e all’inquinamento
uminoso, fino alle tavolette cuneiformi, al vino dealcolizzato e alle licenze
Creative Commons. A questi si aggiunge un tredicesimo contributo: un
disegno originale di Roald Hoffmann che, dopo aver conosciuto il progetto,
ha scelto di partecipare e di contribuire alla mostra con una propria opera.
Un ringraziamento particolare va alla Dirigente scolastica del Liceo Artistico
Statale di Porta Romana e Sesto Fiorentino e a tutti i docenti che hanno
accompagnato gli studenti lungo questo percorso. La loro disponibilità,
competenza e costante collaborazione sono state fondamentali per
la riuscita del progetto: senza il loro contributo, il dialogo tra ricerca e
formazione artistica che ha caratterizzato questa esperienza non sarebbe
stato possibile. Ringraziamenti speciali vanno al professor Luigi Tarpani,
che ha accolto con entusiasmo la proposta progettuale sin dalle sue fasi
iniziali e ne ha sostenuto con convinzione la realizzazione, alla professoressa
Carla Conte e al Professor Carlo Colli che hanno seguito gli studenti nella
realizzazione delle opere.
Un sentito ringraziamento va inoltre alla Presidenza del Consiglio Regionale
della Toscana, che ha sostenuto il progetto promuovendo l’esposizione
delle opere presso Palazzo Bastogi.
Desideriamo inoltre ringraziare l’Associazione degli Scienziati Spagnoli
in Italia (ASIERI) e la Fundación Ramón Areces, che hanno creduto nel
progetto Illustra la Scienza sostenendone la realizzazione; CNR Edizioni,
per la disponibilità dimostrata nella pubblicazione e promozione del
catalogo; tutte le colleghe e tutti i colleghi del CNR che hanno condiviso
con entusiasmo le proprie ricerche e seguito le diverse fasi dell’elaborazione
artistica; e il Presidente dell’Area Territoriale di Ricerca di Firenze, Claudio
Sangregorio, per il costante sostegno all’iniziativa.
Un ultimo e speciale ringraziamento è rivolto a tutte le studentesse e a tutti
gli studenti, il cui talento, entusiasmo e impegno sono stati il motore di
questo percorso, nel quale le nostre parole si sono trasformate in immagini.