L’ETICHETTATURA DEL VINO E IL DIRITTO DEL CONSUMATORE AD ESSERE ADEGUATAMENTE INFORMATO
A cura di
Giuliana Strambi, CNR-IRIDIS
La ricerca che è stata esposta alle studentesse ha per oggetto la disciplina dell’Unione
europea sull’etichettatura del vino e la tutela del diritto dei consumatori a compiere scelte
di acquisto informate e adeguate. Nel 2021, infatti, è stato introdotto l’obbligo fornire al
consumatore la lista degli ingredienti e la dichiarazione nutrizionale, anche in via elettronica.
Inoltre, è stato autorizzato l’uso della denominazione “vino” per la bevanda ottenuta dalla
dealcolizzazione del vino e quindi con un tenore alcolico ridotto o pressoché nullo, purché
accompagnato dalla dicitura “dealcolizzato” o “parzialmente dealcolizzato”. Alla luce di ciò,
la ricerca indaga: i problemi di accesso alle informazioni da parte del consumatore nel caso
dell’utilizzo del QR-Code per indicare gli ingredienti e le sostanze nutrizionali; la confusione
del consumatore di fronte alla presenza sul mercato di due bevande denominate “vino”,
l’una con alcol e l’altra senza; e l’opportunità di introdurre le avvertenze sanitarie in etichetta
per informare sui rischi derivanti dal consumo di alcol.
Il tema è stato illustrato utilizzando una presentazione ppt e adottando una modalità
partecipata nelle varie fasi in cui si è articolato l’incontro: inizialmente, è stata individuata
una serie di parole chiave, poi sono stati identificati i profili di criticità oggetto dell’indagine
giuridica, fino ad arrivare all’ideazione del concept artistico di una locandina per un seminario
sul tema, secondo le sensibilità e capacità personali.
Tratto pen, acrilico, acquerello, collage | 24,5 cm x 24,5 cm
Ho deciso di riprendere la ricerca in modo generale rappresentando due bottiglie di vino, e di utilizzare dei segnali non chiari all’interno di un labirinto che ricorda un QR code per rimandare alla confusione che può essere generata da un’etichettatura non idonea e/o poco inclusiva verso tutti i consumatori.
Delfina Mecacci
pantoni | 29,7 cm × 42 cm
“Vino senza alcol: grave errore di comunicazione”. L’opera rappresenta il disorientamento del consumatore di fronte alla vendita di un vino senza alcol, giocando sul linguaggio informatico. L’immagine di una bottiglia di vino rosso che appare sullo schermo di un computer mostra una finestra di dialogo che copre l’etichetta e riporta un errore grave: l’assenza di alcol. La soluzione proposta è quella di procedere ad una nuova fermentazione delle uve.
Greta Niccolucci
pantoni | 29,7 cm × 42 cm
L’opera ritrae il consumatore, un uomo di mezza età. Ho scelto di rappresentarlo seduto con il vino in mano focalizzandomi sull’etichetta; l’uomo, guardando il vino, è confuso e per enfatizzare la confusione ho scelto di applicare delle linee aggrovigliate sull’etichetta del vino e nella nuvoletta.
Alexandra Portuguez